Si apre una nuova fase di maltempo


Con l’arrivo del fine settimana una nuova perturbazione Atlantica la numero 11 del mese, ritroveremo piogge e nevicate sul centro-nord con quota neve iniziale a partire dai 1000-1200 metri, in un secondo momento verranno coinvoltone anche le regioni meridionali nella giornata di Domenica per un minimo in risalita dal nord Africa, che richiamerà a sua volta altri sitemi perturbati sull’Italia nel corso della prossima settimana.

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Ma procediamo con ordine, dando uno sguardo d’insieme; un Anticiclone ben strutturato sulla Scandinavia proteso sul Mar baltico a cui sono associati due depressioni, una sul nordest Europeo, l’altro quello che c’interessa più da vicino sull’Atlantico con centro di massa ad ovest dell’Irlanda, proteso con il traverso di un asse sulla Francia ed il secondo sul Portogallo fin sul Marocco, entrambi in progressione verso levante eroderanno il campo di alta pressione livellata da un promontorio di origine Africana presente in media troposfera sul Mediterraneo centro-occidentale, il quale in un primo momento sarà richiamato da correnti umide sud-occidentali a risalire sulla nostra penisola apportando una moderata avvezione calda.

Nel corso della giornata di Venerdì il contrasto di queste due masse d’aria differenti origineranno una moderata instabilità responsabile di una fenomenologia diffusa in particolare al nord-ovest e su tutto l’arco Alpino, quindi dapprima sulla Liguria, ed in particolare sul suo levante, Toscana settentrionale, Emilia-Romagna occidentale, tra il Piemonte e la Lombardia; in serata su parte del settentrione Veneto, alto Friuli, le precipitazioni assumeranno carattere nevoso anche moderate su tutto l’arco Alpino e sull’estrema dorsale Appenninica settentrionale inizialmente a partire da quote di 1000-1200 metri. Atteso anche qualche debole piovasco tra Marche, Umbria e Lazio ma solamente sul finire della giornata, nuvolosità a tratti un po’ compatta al centro ma senza fenomeni di rilievo, bel tempo al sud dove ritroveremo qualche passaggio nuvoloso stratiforme.

La giornata di Sabato si conferma con una persistenza dei fenomeni a carattere di rovescio sul levante ligure, zone prealpine lombarde, venete e del Friuli Venezia e Giulia, con fenomeni puntualmente intensi sulle zone carniche e goriziane, nevosi sopra i 1500-1700 metri di quota. Seguirà un graduale miglioramento a partire dal nord-ovest nel corso del pomeriggio dove la giornata sarà contraddistinta da una nuvolosità compatta sino a buona parte del centro Italia, dove vi è atteso un peggioramento sull’Umbria ed Abruzzo occidentale, in particolare sulle regioni del medio versante tirrenico. Al sud nuvolosità diffusa e a tratti un pò compatta con piogge diffuse sulla Campania settentrionale, Molise, deboli piogge probabili sulla Puglia salentina, con atteso un nuovo peggioramento su fine scadenza a partire dalle zone occidentali delle due isole maggiori.

Domenica dicevamo con l’ulteriore erosione del promontorio mediterraneo, il moderato flusso freddo in quota associato al minimo di bassa pressione in risalita dal nord-Africa, produrrà moderato maltempo su gran parte del centro-sud con fenomeni che risulteranno moderati tra Lazio, Campania, Abruzzo e Molise divenendo in serata a tratti forte sulla Calabria sulla Basilicata e successivamente nel corso della notte e prime ore di Lunedì con un nuovo impulso perturbato che riguarderà le regioni centro-meridionali associato ad estese condizioni d’instabilità. Sul resto del territorio la giornata festiva trascorrerà all’insegna di una nuvolosità estesa che risulterà a tratti più compatta nella seconda parte della Domenica dove saranno presenti piogge ma di debole intensità distribuite dal centro Italia fin sulla bassa pianura padana, possibilità di foschie e qualche banco di nebbia al nord.

La ventilazione piuttosto mite risulterà da debole a moderata proveniente dai quadranti meridionali e con locali rinforzi lungo le coste tirreniche, i quali agiteranno i nostri mari divenendo da mossi a molto mossi. Le temperature sono previste inizialmente in lieve rialzo, nel complesso poco più in linea con il periodo autunnale, ma in un secondo momento aumenteranno in maniera più decisa specie sulle regioni dell’Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

Nella prima parte della settimana come anticipato, la tendenza vedrà un tempo all’insegna della variabilità, per il susseguirsi di altri sistemi nuvolosi sospinti da un centro di bassa pressione piuttosto esteso in progressione sull’Atlantico nord-orientale, che vedrà coinvolgere la nostra penisola nel corso della stessa con una massa d’aria più fredda proveniente dall’Europa settentrionale dove attualmente si registrano temperature già negative.

Roberto Nanni

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