Una ” Burrasca Equinoziale “


Con l’inizio dell’Autunno meteorologico che coincide con la giornata di Domenica 23 Settembre ore 3,54 l’Equinozio, anche l’emisfero settentrionale quello in cui viviamo riceverà sempre meno ore di luce e con una differente inclinazione terrestre, così come gli scambi meridiani sull’Europa inizieranno ad abbassarsi di latitudine; e se ancora di una vera stagione autunnale vera e propia non vi è il barlume, per la mancanza di ingressi perturbati Atlantici che come descriveva il buon Generale Baroni sanciva tramite due o tre tempeste equinoziali la fine della bella stagione, in questa occasione il flusso nord Atlantico sarà costretto a valicare le Alpi tramite un percorso per così dire scomodo, pescando parte di un contributo artico per opera di un disteso anticiclone invadente con annesso un promontorio nordafricano che con il suo asse andrà a lambire la Groenlandia.

Mentre la Spagna dovrà fare nuovamente i conti con temperature molto calde per il periodo, un nuovo minimo in transito sull’Europa centrale andrà ad unirsi verso levante con l’ondulazione ciclonica di una saccatura presente sulla Scandinavia, costringendo così il flusso polare menzionato poc’anzi invadere la penisola balcanica, dove la stessa vedrà il passaggio di una intensa perturbazione ed il tracollo delle temperature anche di 20 gradi.

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Ma non solo, la saccatura scenderà ulteriormente costringendo con il suo asse freddo ad invadere le regioni adriatiche cambiando letteralmente la situazione meteorologica sulla nostra penisola, con un flusso meridiano da nord che entrerà direttamente sulla nostra area del mediterraneo, porterà ad un sensibile calo delle temperature, con intensi venti settentrionali che soffieranno sino a burrasca forte già a partire dal pomeriggio di Lunedì e Martedì lungo le coste esposte associati a fenomeni di mareggiata.

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Poche le occasioni di precipitazioni se non rovesci nella prima parte tra bassa Romagna, Marche, Umbria ed Abruzzo in estensione serale anche alle zone peninsulari meridionali di Campania e Basilicata, venti forti soffieranno inizialmente di Maestrale sulla Sardegna, crollo delle temperature in particolare al NordEst ma anche sulla fascia appenninica centrale.

Martedì e Mercoledì saranno presenti temporali organizzati e localmente di forte intensità sulle due isole maggiori e sulla Calabria meridionale, specie sui loro settori tirrenici centro-occidentali, cielo generalmente poco nuvoloso o velato sul resto del paese eccezion fatta al primo mattino lungo le aree Alpine centro-occidentali ma senza fenomeni di rilievo.

Temperature massime che non supereranno i 20 – 21 gradi su tutto il centro-nord anche in presenza di bel tempo, da agitati a molto agitati risulteranno i Mari di Sardegna e lo Ionio, da molto mosso ad agitati i restanti Mari, i venti da deboli a moderati da nord sulle aree alpine, da moderati a forti proveniente dai quadranti orientali sul resto del paese.

Se non è una vera tempesta equinoziale lo sarà una burrasca …

Al prossimo appuntamento meteorologico da Roberto Nanni

 

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