Giorni della merla miti ed all’insegna della variabilità

L’Italia continua ad essere contesa dal passaggio di umide correnti atlantiche, nel tentativo di insidiare un prospiciente anticiclone nordafricano che non sembra voler mollare la presa. Il transito delle poche perturbazioni che ne sfruttano l’indebolimento lungo il suo bordo più settentrionale, rimangono perlopiù confinate alle regioni alpine ed in maniera edulcorata lungo il versante tirrenico, producendo come unico risultato delle nevicate a quote medie sulle Alpi in particolare sui rilievi di confine, delle piogge deboli ed isolate sulle zone interne peninsulari. I settori maggiormente penalizzati saranno ancora una volta quelli appenninici, dove se si escludono i rovesci localizzati la maggior carenza viene rappresentata propio dalla neve limitata alle sole quote di alta montagna, conseguenza di un clima spesso ventoso, mite e con scarse precipitazioni.

Nessuna irruzione fredda viene prevista all’orizzonte, neppure ad inizio del mese di Febbraio che tutt’altro mostra degli scenari di temperature nettamente al di sopra del periodo, screditando la tradizione popolare dei giorni più freddi dell’anno quelli della merla e della candelora. Alta pressione quindi che manterrà ben salde le sue radici portando un generale ” miglioramento ” del tempo, variabilità relegata agli scampoli di un debole sistema nuvoloso ma con ampi spazi di soleggiamento, ed al ritorno delle nebbie che torneranno a ripresentarsi privilegiando la pianura padano-veneta. Qualche gelata al mattino nelle vallate interne a ricordarci che tutto sommato siamo ancora in Inverno, temperature massime in rialzo al nord e quasi stazionarie altrove.

Sulla nostra regione viene previsto un Mercoledì con cielo sereno o poco nuvoloso ad esclusione di una nuvolosità irregolare lungo i rilievi specie tra quelli romagnoli e le sue pianure adiacenti. Giovedì cieli sereni o poco nuvolosi al mattino con tendenza ad aumento della nuvolosità nella seconda parte della giornata. Possibili deboli precipitazioni sulle aree di crinale occidentale a partire dal pomeriggio. Quota neve intorno a 2000 metri. Foschie nottetempo e primo mattino. A fine periodo considerato le temperature minime risulteranno comprese tra 1 e 4 gradi, massime comprese tra 8 gradi di Piacenza e 14 gradi di Rimini. Venti deboli occidentali e mare quasi calmo.

Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico di AMPRO Associazione Meteo Professionisti

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