Meteo: la Romagna si tinge di bianco, poi da mercoledì una svolta

La nostra Regione si appresta a vivere un’altra ondata di intenso maltempo che tra domenica 9 e lunedì 10 ci investirà con la seconda perturbazione di questo nuovo anno. Un impulso perturbato pienamente invernale che, non influenzerà tutte le province dell’Emilia-Romagna allo stesso modo, bensì, concentrerà maggiormente i suoi effetti sulla bassa Emilia e la Romagna: coinvolgendo sopratutto quest’ultima con piogge diffuse e nevicate fino in pianura. Il brusco cambiamento che stravolgerà il tempo di queste giornate così “luminose”, sarà pilotato da un nuovo fronte nuvoloso in discesa dalla Groenlandia alimentato dall’apporto continuo di correnti fredde nord-atlantiche. Questo peggioramento sarà seguito da una ripresa della stabilità nel corso della prossima settimana, ma ci lascerà di fronte ad un ulteriore calo delle temperature su tutto il territorio regionale con venti molto sostenuti sui settori adriatici: portando il rischio di estese gelate al mattino nelle zone di pianura e agitando il mare con possibili mareggiate lungo le coste.

Delle nevicate potranno così interessare le aree orientali della nostra Regione con particolare riferimento alle province di Ravenna, Forlì-Cesena-Cesena e Rimini. Le precipitazioni a carattere nevoso sulle pianure, saranno coadiuvate da un profilo atmosferico che potrà risultare favorevole solo per periodi intermittenti: le stesse con intensità prevista tra il debole e il moderato potranno assumere condizioni miste di acqua neve fino a raggiungere le coste. Nel corso di domenica e nelle prime ore di lunedì, l’aria fredda che si sarà accumulata in questi giorni nei bassi strati, sopratutto a ridosso della barriera appenninica, potrà facilmente agevolare degli accumuli nevosi al suolo. Sebbene vi siano delle incertezze sulla stima di quest’ultimi, legate principalmente alla difformità dello strato limite al di sotto dei 100 metri e ai moti turbolenti che talora potrebbero influenzare negativamente l’omotermia locale. Sintetizzando, qualora il fronte in arrivo scorrerà indisturbato sopra una superficie più stabile, potrà indicativamente produrre dei depositi così riassunti: da 0 a qualche centimetro lungo le coste, 3-5 cm sulle pianure fino a raggiungere i 7-8 cm delle zone più interne. Le zone pedemontane e collinari (come la Repubblica di San Marino e San Leo) potrebbero vedersi facilmente imbiancate con 10-15 centimetri di neve fresca o localmente superiori. Mentre le zone appenniniche più elevate dovranno confrontarsi con una coltre bianca che probabilmente potrà raggiungerà altezze anche attorno a 25-30 centimetri.

Lo scenario atmosferico sembra cambiare radicalmente nella seconda parte della settimana, quando l’alta pressione tornerà a insediarsi sul Mediterraneo centrale proteggendo anche il nostro Paese dall’arrivo di nuove perturbazioni: accompagnate da una massa d’aria calda le temperature potrebbero tornare su valori superiori alla media stagionale, favorendo un tempo stabile e un clima particolarmente mite. I prossimi aggiornamenti permetteranno di conoscere maggiori dettagli.

Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico AMPRO Meteo Professionisti

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