Meteo. Emilia-Romagna: novembre ci saluta con un assaggio da pieno inverno

Siamo alla vigilia di un importante cambiamento del tempo quello che va delineandosi nel prossimo e ultimo fine settimana del mese di novembre, il quale, nella letteratura meteorologica, sancisce anche il termine della stagione autunnale. Il primo assaggio invernale proveniente dai mari scandinavi si sta facendo strada verso il Mediterraneo centro-occidentale e attraverso un’estesa circolazione di bassa pressione contribuirà a determinare su tutto il nostro Paese a un generale abbassamento delle temperature. In questo contesto l’Emilia-Romagna si troverà a fare i conti con il transito di tre distinte perturbazioni; le quali complessivamente non produrranno un quantitativo rilevante di precipitazioni bensì contribuiranno a un considerevole e progressivo raffreddamento. Il primo dei tre impulsi che ci riguarderà lascerà la nostra regione nella mattinata di venerdì 26 e dopo aver rinnovato gli ultimi fenomeni darà spazio anche a qualche timida schiarita consentendo un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche. Ma la tregua durerà poco. I sistemi nuvolosi che si alterneranno durante il prossimo weekend saranno alimentati da masse d’aria con caratteristiche diverse ma derivanti dallo stesso canale depressionario: il primo sarà contraddistinto da un rinforzo delle correnti meridionali che, condizionate da una circolazione proveniente dalle Baleari e dalle coste del nord Africa, provocheranno un incremento delle precipitazioni lungo la catena appenninica, specie del versante sopra-vento centro-occidentale dove la neve, oltre a divenire abbondante sui rilievi, potrà raggiungere inizialmente le quote altimetriche di 1000-1300 metri. Da considerare in questa fase di maltempo anche un aumento dell’intensità del vento sui settori appenninici fino a raggiungere raffiche di burrasca. Scarso invece risulta il segnale di precipitazioni sulle pianure, laddove delle coperture basse e degli addensamenti irregolari, specie al mattino, potranno generare qualche piovasco e in serata raggiungere anche la Romagna. In questo frangente i valori di temperatura massima resteranno ancora al di sopra dei 10 gradi.

L’ultima delle tre perturbazioni sarà caratterizzata da aria fredda di estrazione artica: la massa d’aria a suo seguito tra domenica e lunedì avrà il compito di abbassare sensibilmente le temperature proiettandoci per qualche giorno in pieno inverno. La bassa pressione transitando dal golfo ligure al mare Adriatico innescherà una ventilazione settentrionale portando le temperature da 3 a 6 gradi al di sotto della media dell’ultimo trentennio climatico. Il calo termico sarà ovunque più evidente all’inizio della prossima settimana, quando il tempo andrà gradualmente migliorando. Freddo ma secco oseremo dire; poiché anche se la quota neve potrà raggiungere ipoteticamente le quote collinari, gli episodi precipitativi sembrano essere comunque scarsi: sporadici e localizzati. A maggior ragione risulta ancora più complicato poter scendere nei particolari, anche se al netto della valutazione, bisogna tenere in considerazione la simulazione dei modelli di previsione atmosferica, i quali nell’occasione ci danno delle probabilità – sebbene siano poche – che tra domenica sera e il tardo pomeriggio di lunedì l’entroterra romagnolo possa ricevere una “spolverata” fino a quote di 4-500 metri e verosimilmente anche più in basso se fossimo in presenza di graupel. Da martedì la rimonta di un campo di alta pressione dal vicino Atlantico cancellerà il tutto determinando tempo stabile e una veloce ripresa delle temperature.

Venerdì: da molto nuvoloso a coperto per la presenza di annuvolamenti irregolari, in parziale diradamento, i quali potranno divenire più compatti nel corso del pomeriggio dando luogo a deboli e sporadici piovaschi. Fenomeni in intensificazione sui settori occidentali durante le ore serali e notturne dove potranno divenire nevosi lungo il rispettivo crinale appenninico con quota in calo sino a 1000-1200 metri. Visibilità ridotta per nebbie o nubi basse durante le ore più fredde della giornata. Sabato: cielo molto nuvoloso, ma con qualche schiarita anche ampia sulla Romagna. Precipitazioni nelle aree appenniniche anche nevose su quelli centro-occidentali, con fenomeni a tratti moderati sui rispettivi rilievi. Possibilità di isolati e sporadici piovaschi tra il pomeriggio e la sera più probabili sulla pianura emiliana e ovest della Romagna. Nottetempo foschie o nubi basse. Domenica: nuvolosità irregolare al mattino, associata a possibili piovaschi con quota neve in calo nelle zone appenniniche; a partire dalle ore pomeridiane progressivo rasserenamento su tutto il territorio regionale.

Temperature: con minime in sensibile diminuzione, comprese fine periodo tra -1 gradi sulla pianura occidentale e 4-5 gradi sulla fascia costiera; massime tra 7 e 11 gradi. Venti: prevalentemente provenienti dai quadranti meridionali, moderati sul mare e sui rilievi, con raffiche anche di forte intensità. Mare: mosso e fino a molto mosso al largo.

Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico AMPRO Meteo Professionisti

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