Ancora tanta variabilità in attesa della seconda perturbazione del mese

Dopo aver terminato una primavera meteorologica come la più siccitosa dal 1950, l’estate, quella che inizia con il mese di giugno, si avvia sotto un certo aspetto con i migliori auspici. L’Europa si trova all’interno di una serie di circolazioni depressionarie, che manterranno la persistenza di pressioni negative su gran parte del continente, per un periodo relativamente lungo. Contestualmente le emissioni dei migliori modelli climatologici, sono concordi nell’affermare come da un canale depressionario atlantico possano derivare diversi impulsi perturbati che attraversando il vecchio continente, coinvolgeranno periodicamente anche l’Italia, con fasi instabili che a tratti potranno risultare fortemente perturbate, almeno fino alla metà del mese.

In questo scenario, l’anticiclone africano risulterà esiliato dalla nostra Penisola per buona parte di giugno: il tempo potrebbe subire una spiccata dinamicità sino alla terza settimana del mese, con spunti temporaleschi intervallati da pause asciutte e soleggiate, le quali dipingono un clima fresco, mai eccessivamente caldo, e con valori termici attesi in un range medio o temporaneamente al disotto di esso. Come più volte sottolineato, anomalie che sembrano esser disposte ad un regime di correnti cicloniche mediamente occidentali, nel quale il segnale delle precipitazioni sull’Emilia-Romagna potrebbe, con qualche evento, ricuperare in parte il lungo deficit pluviometrico.

Procedendo un passo alla volta, dal punto di vista meteorologico nei prossimi giorni c’è da attendersi una prosecuzione dell’instabilità, con condizioni di spiccata variabilità unitamente ad una fase più fresca ad inizio della settimana. Di fatto già nel corso di domenica, una nuova perturbazione (la seconda del mese), si affaccerà alla nostra Regione portando un aumento della nuvolosità, e tra lunedì e martedì una recrudescenza del maltempo caratterizzato da rovesci e temporali.

Venerdì in mattinata il cielo si manterrà prevalentemente da nuvoloso a molto nuvoloso, sino a localmente coperto, con tendenza a schiarite sempre più ampie nel corso del pomeriggio sull’Emilia centro-occidentale. Rovesci sparsi potranno insistere sulle pianure orientali e nelle zone interne, mentre dei temporali, localmente intensi, continueranno ad interessare il comparto appenninico centrale. In serata prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso, ma con tendenza ad aumento della nuvolosità sul crinale appenninico. Sabato sulle aree di pianura e sulla fascia collinare cielo sereno o poco nuvoloso al mattino, ma con un parziale aumento di nubi a sviluppo verticale durante le ore pomeridiane, e possibili locali piovaschi sulla pianura più settentrionale; in serata potremo assistere al transito di nubi alte e stratificate, ma di scarsa consistenza. Domenica iniziali condizioni di cielo poco nuvoloso sulla pianura, locali addensamenti lungo i rilievi, possibilità di rovesci sul crinale piacentino-parmense in sconfinamento sulle pianure limitrofe nel pomeriggio. Nel corso della giornata generale intensificazione della nuvolosità su tutta la Regione, con precipitazioni sparse lungo i rilievi e occasionalmente in pianura sotto forma di piogge isolate e di breve durata.

Temperature minime inizialmente senza variazioni di rilievo, generalmente comprese tra i 16/18°C della pianura emiliana e i 18°C circa della fascia costiera, con punte di 20-21 gradi a fine periodo. Massime in sensibile aumento specie nella giornata di sabato, sul settore emiliano centrale, dove potranno raggiungere punte di 28/29 gradi, fino a 30°C sulle pianure più occidentali; inizialmente più contenuti risulteranno i valori romagnoli: generalmente attorno a 24/25°C. Domenica in rialzo tra coste e pianure sino a 26-28 gradi, viceversa in diminuzione sulle zone centro-occidentali e comprese tra 23-25 gradi. Venti prevalentemente deboli o moderati meridionali sul mare, tendenti a mantenersi di brezza sulla costa e con temporanei rinforzi in Appennino; generalmente deboli di direzione variabile sulle aree di pianura. Mare poco mosso sotto costa, da mosso a localmente molto mosso al largo, ma con moto ondoso in graduale diminuzione.

Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico di AMPRO Associazione Meteo Professionisti

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